Dal 2021, un'ex sala per spettacoli del 9° arrondissement ospita una mostra dedicata a Banksy, lo street artist britannico la cui identità resta sconosciuta. Il nome a volte genera confusione: non si tratta di un museo ufficiale, Banksy e il suo organismo di autenticazione Pest Control non hanno alcun legame con questo luogo. Ciò che vi si scopre sono riproduzioni a grandezza naturale delle sue opere più celebri, ricreate da street artist locali in ambientazioni immersive che restituiscono l'atmosfera urbana originale: muri di mattoni, recinzioni da cantiere e persino colonna sonora inclusa.
Ambientazioni ricostruite a grandezza naturale
Anziché semplici riproduzioni appese al muro, la mostra ricrea l'ambiente urbano in cui ogni opera è apparsa originariamente: vicoli, recinzioni, arredo urbano. L'ambizione dichiarata dagli organizzatori è preservare queste opere effimere, spesso degradate, coperte o vendute poco dopo la loro comparsa in strada.
Il vero Banksy nelle strade di Parigi
Banksy ha realizzato diversi stencil nella capitale, in particolare nel 2018 lungo la Senna e vicino a rue Bonaparte, una serie ispirata alla crisi migratoria. Come la maggior parte delle sue opere di strada, non hanno resistito a lungo alle intemperie, ai graffiti o al mercato dell'arte: diverse sono state da allora staccate dai muri su cui erano dipinte e poi vendute all'asta.
Un artista sempre anonimo
Nonostante decenni di inchieste giornalistiche e diversi tentativi di disvelarne l'identità, chi sia realmente Banksy non è mai stato confermato ufficialmente. Questo anonimato fa parte integrante del suo lavoro, incentrato su messaggi politici e sociali piuttosto che sulla persona dell'artista.
Consigli
Il museo si trova al 44 rue du Faubourg Montmartre (9°), a due passi dalle stazioni Grands Boulevards, Le Peletier e Notre-Dame-de-Lorette. Mettete in conto 16 euro per il biglietto intero; gli orari variano a seconda dei giorni, con un'apertura più anticipata nel weekend (10:00 contro le 12:00 nei giorni feriali) ma una chiusura più anticipata la domenica (19:00) rispetto ai giorni feriali e al sabato (21:00). Meglio verificare prima di spostarsi poiché il luogo è gestito da una struttura privata, indipendente dai musei comunali.