Antica palude prosciugata nel Medioevo poi quartiere di residenza della nobiltà nel XVII secolo, il Marais ha attraversato i secoli senza mai rinunciare alla sua trama di vie strette e ai suoi palazzi nobiliari. Dopo la Rivoluzione, artigiani e commercianti vi si stabiliscono durevolmente, e il quartiere diventa nel tempo un crocevia unico: cuore storico della Parigi ebraica, quartiere gay più grande della capitale, e rifugio dei giovani creatori di moda. Questa diversità, concentrata in un piccolo perimetro tra Bastille e Hôtel de Ville, si scopre soprattutto a piedi, tra facciate e cortili interni.
La rue Saint-Antoine
Questa ampia arteria commerciale collega la Bastille all'Hôtel de Ville e funge da spina dorsale per esplorare il quartiere. Vi si costeggia la chiesa di Saint-Paul-Saint-Louis, un bell'esempio di architettura barocca del XVII secolo, prima di immergersi nei vicoli più stretti che se ne staccano da entrambi i lati.
La place des Vosges e la casa di Victor Hugo
Voluta da Enrico IV all'inizio del XVII secolo, è la più antica piazza reale di Parigi, incorniciata da trentasei padiglioni di mattoni e pietra perfettamente simmetrici. Victor Hugo vi visse sedici anni in un appartamento trasformato in museo gratuito, con una vista diretta sui portici e sul giardino centrale.
Il musée Picasso
Ospitato nell'hôtel Salé, una dimora del XVII secolo costruita per un ricco esattore delle tasse, questo museo riunisce la più importante collezione pubblica al mondo dedicata all'artista. Il cortile interno e lo scalone d'onore meritano una sosta anche per chi affretta il passo nelle sale.
Il musée Carnavalet
Dedicato alla storia di Parigi dalle origini, questo museo occupa due palazzi nobiliari collegati tra loro in rue de Sévigné. L'ingresso alle collezioni permanenti è gratuito, e alcune sale conservano boiserie e decorazioni d'epoca che danno un'idea precisa della vita parigina attraverso i secoli.
Rue des Rosiers e il quartiere ebraico
Soprannominata il Pletzl, questa via e i suoi dintorni formano il cuore storico della Parigi ebraica fin dal Medioevo. Vi si trovano sinagoghe, librerie, panetterie kosher e diverse bancarelle di falafel le cui code spesso traboccano sul marciapiede alle ore dei pasti.
Il marché des Enfants Rouges
Incastonato in rue de Bretagne, è il più antico mercato coperto ancora in attività a Parigi, con origini che risalgono all'inizio del XVII secolo. Tra le bancarelle di ortofrutta, si pranza facilmente al volo grazie agli stand che propongono cucine giapponese, libanese, antillana o marocchina.
Lo shopping di stilisti e il vintage
Le vie Francs-Bourgeois, Vieille-du-Temple e de Sévigné concentrano boutique di giovani stilisti, negozi vintage e concept store. È anche uno dei rari quartieri parigini dove numerosi negozi restano aperti la domenica, il che ne fa una destinazione shopping a sé stante in quel giorno.
Consigli
Per coprire l'essenziale a piedi, scendete alla stazione Saint-Paul (linea 1) e risalite verso Bastille zigzagando tra rue des Francs-Bourgeois, rue de Sévigné e rue des Rosiers prima di raggiungere place des Vosges. Le stazioni Hôtel de Ville (linee 1 e 11), Bastille (linee 1, 5 e 8) e Chemin Vert (linea 8) offrono altri punti d'ingresso comodi a seconda del senso della vostra passeggiata. Tenete presente che numerosi negozi di rue des Rosiers chiudono il sabato per lo shabbat, a differenza del resto del quartiere che resta molto animato quel giorno. In serata, l'atmosfera cambia ancora intorno a rue Vieille-du-Temple e rue des Archives, cuore della vita notturna gay del Marais, con bar e terrazze animati fino a tardi. A ovest, il quartiere di Les Halles si raggiunge a piedi in un quarto d'ora: la nostra guida dedicata illustra nel dettaglio questo settore spesso ridotto a torto al solo centro commerciale.
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