Un palazzo Art déco nato dall'Esposizione coloniale del 1931
L'edificio fu progettato dall'architetto Albert Laprade e costruito in diciotto mesi per fungere da «museo permanente delle colonie» durante l'Esposizione coloniale internazionale del 1931. La facciata, un lungo colonnato di pietra, è interamente ricoperta da un bassorilievo scolpito da Alfred Janniot: 1.100 m² di scene che esaltano i porti, i raccolti e i popoli dell'impero coloniale francese. È un capolavoro tecnico e, al tempo stesso, una testimonianza dello sguardo dell'epoca; oggi il Palais assume questa doppia lettura e la spiega nei suoi pannelli.
All'interno, la sala delle feste, detta anche il Forum, è cinta da un affresco di 600 m² dipinto da Pierre-Henri Ducos de la Haille. Ai lati dell'ingresso, due saloni ovali hanno conservato l'arredamento originale: il salon Reynaud, allestito da Jacques-Émile Ruhlmann per il ministro delle Colonie, e il salon Lyautey, arredato da Eugène Printz per il maresciallo commissario dell'Esposizione. Questi spazi sono inclusi nel biglietto, e l'edificio è classificato monumento storico dal 1987. Se amate le decorazioni del periodo tra le due guerre, il contrasto è sorprendente con le linee vegetali del nostro itinerario Art nouveau a Parigi: qui tutto è linea retta, pietra nuda e monumentalità.
Il Musée national de l'histoire de l'immigration

Aperto nel 2007 con il nome di Cité nationale de l'histoire de l'immigration, il museo è stato completamente ripensato e ha riaperto nella primavera del 2023 con un nuovo percorso permanente di 1.800 m². Il filo conduttore è cronologico: undici date chiave, dal 1685 a oggi, raccontano come le migrazioni abbiano plasmato la Francia, dal Code noir alle decolonizzazioni, dall'immigrazione italiana e polacca tra le due guerre ai dibattiti contemporanei.
Sono esposti circa 600 opere, documenti e oggetti: archivi amministrativi, manifesti, valigie e oggetti personali affidati dalle famiglie, fotografie, ma anche opere d'arte contemporanea firmate da Kader Attia, Samuel Fosso o Zineb Sedira. Il tono è quello di un museo di storia: preciso, documentato, senza enfasi. Contate 1 ora e 30 per il percorso permanente, di più se leggete le testimonianze. Ogni stagione si aggiunge una mostra temporanea; dal 30 ottobre 2026 al 21 marzo 2027, «Une histoire du cinéma français – Héritages maghrébins» ripercorre sessant'anni di cinema attraverso i registi e gli attori provenienti dall'immigrazione maghrebina, da Ali Ghanem e Mehdi Charef a Rachid Bouchareb e Jamel Debbouze, con estratti, manifesti, storyboard e premi César.
L'Acquario tropicale, un seminterrato del 1931 ancora in attività

L'acquario occupa il seminterrato del Palais dal 1931; per molto tempo è stato l'unico acquario di Parigi. Rinnovato e riaperto nel 2020, presenta oltre 80 vasche, dalla piccola vasca di fiume amazzonico alla grande vasca oceanica, con diverse centinaia di specie: piranha, arapaima, pesci pagliaccio, razze, tartarughe matamata, coralli vivi e pesci elettrici. Il clou della visita resta la fossa degli alligatori del Mississippi, un ricordo dell'acquario originale. Nel 2026 l'alligatore albino che vi viveva dal 2014 è stato trasferito in un parco della Drôme, e due femmine cresciute insieme nell'Aude lo hanno sostituito, in una fossa rinnovata.
Il percorso è breve, da 45 minuti a un'ora circa, e parla subito ai bambini. Per dimensioni, l'Acquario tropicale non ha nulla a che vedere con l'Aquarium de Paris del Trocadéro: è più intimo, più didattico e costa la metà. Uno spazio relax, «Rivage», e laboratori per i bambini dai 3 ai 10 anni completano l'offerta nel fine settimana e durante le vacanze scolastiche.
Visitare in famiglia
Il Palais è una buona uscita in famiglia quando piove: l'acquario per i più piccoli, il museo per i ragazzi delle medie e delle superiori, che vi ritrovano capitoli del loro programma di storia. I passeggini passano ovunque, sono disponibili fasciatoi e il Café du Palais serve menù semplici. Contate mezza giornata per vedere tutto. I laboratori e le visite in famiglia costano 16 € (13 € ridotto) e si prenotano online. Altre idee di uscite nella nostra guida Parigi in famiglia.
Intorno al Palais: il Bois de Vincennes
Il Palais si trova all'ingresso del Bois de Vincennes, di fronte alla fontana della Porte Dorée e alla statua dorata della «Francia che porta la pace alle colonie». Il lago Daumesnil e le sue barche sono a cinque minuti a piedi, e il Parco zoologico di Parigi, con la sua grande roccia, a dieci minuti lungo l'avenue Daumesnil. Il castello di Vincennes e il suo mastio medievale si trovano all'altra estremità del bosco: contate 35 minuti a piedi attraverso i viali, oppure il bus 46 dalla porte Dorée. Una giornata tipo può quindi concatenare il Palais al mattino, un picnic al lago e poi zoo o castello nel pomeriggio.
Informazioni pratiche
Indirizzo: 293 avenue Daumesnil, 75012 Paris.
Orari: da martedì a venerdì 10:00–17:30, sabato e domenica 10:00–19:00. Chiuso il lunedì, oltre che il 1° gennaio, il 1° maggio e il 25 dicembre. Ultimo ingresso un'ora prima della chiusura. Nel 2026 non è prevista un'apertura serale settimanale regolare; il Palais apre occasionalmente la sera in occasione di eventi.
Tariffe rilevate a settembre 2026:
| Biglietto | Intero | Ridotto | Gratuito |
|---|---|---|---|
| Museo (percorso permanente + mostra temporanea) | 12 € | 9 € | minori di 26 anni, 1ª domenica del mese |
| Solo Acquario tropicale | 12 € | 9 € | minori di 26 anni |
| Biglietto combinato museo + acquario | 16 € | 13 € | minori di 26 anni |
| Carte Palais (accesso illimitato per un anno) | 35 € singola, 50 € duo | — | — |
La tariffa ridotta si applica in particolare agli studenti con più di 26 anni e ai titolari di carte partner. La gratuità riguarda anche le persone in cerca di lavoro, i beneficiari dei sussidi sociali minimi, le persone con disabilità e il loro accompagnatore, nonché gli insegnanti muniti del Pass Éducation. La prima domenica del mese è gratuito solo il museo; l'acquario resta a pagamento. Trovate altri indirizzi gratuiti nella nostra selezione dei musei gratuiti a Parigi.
Accesso: metro linea 8, fermata Porte Dorée, con uscita direttamente di fronte al Palais; tram T3a, fermata Porte Dorée; autobus 46 e 201; stazione Vélib' davanti all'ingresso. Da Bastille, contate 15 minuti di metro senza cambi.
Accessibilità: edificio accessibile in sedia a rotelle tramite una rampa all'angolo tra place Édouard-Renard e rue Armand-Rousseau, poi ascensori verso il museo e l'acquario. I saloni storici e il Forum sono allo stesso livello.
Sul posto: guardaroba, libreria-negozio, Café du Palais aperto da martedì a venerdì 10:00–17:00 e sabato e domenica 10:00–18:30, con una terrazza nella bella stagione. Una mediateca, il centro di documentazione Abdelmalek-Sayad, è ad accesso libero per chi vuole approfondire.
Durata della visita: 1 ora per l'acquario, da 1 ora e 30 a 2 ore per il museo, mezza giornata con i saloni e la mostra temporanea.
Per saperne di più
Il Palais de la Porte Dorée è una tappa ideale per scoprire il 12° arrondissement lontano dalla folla del centro. Per arrivarci a piedi da Bastille, seguite la Coulée verte, il cui tracciato termina a due passi dalla porte Dorée: un bel modo per collegare il centro al Bois senza prendere la metro.






