Parigi è stata la culla del movimento impressionista, e questo itinerario collega alcuni dei luoghi più importanti per questi pittori, dal museo dell'Orangerie ai vicoli di Montmartre. Prevedete mezza giornata per seguire questo percorso tra tele, giardini e atelier, combinando passeggiate a piedi e qualche tratto in metro.
Il museo dell'Orangerie, il punto di partenza
Allestito in due sale ovali progettate su misura su richiesta di Claude Monet, il museo dell'Orangerie presenta le Ninfee nelle condizioni volute dal pittore stesso: una luce naturale e una vista a 360 gradi sui suoi grandi pannelli dedicati alle ninfee. Incastonata all'angolo del jardin des Tuileries, la facciata discreta del museo non lascia intuire nulla dell'ampiezza delle tele che custodisce.
Il jardin des Tuileries
Uscendo dall'Orangerie, bastano pochi minuti di cammino in questo giardino alla francese tracciato nel XVII secolo da André Le Nôtre per raggiungere la tappa successiva del percorso. I suoi grandi viali e il suo bacino ottagonale offrono una transizione piacevole prima di attraversare la Senna verso la rive gauche.
Il museo d'Orsay
Allestito nell'ex stazione d'Orsay, riconvertita in museo nel 1986, questo edificio ferroviario ospita la più grande collezione al mondo di opere impressioniste e postimpressioniste, con tele di Monet, Renoir, Degas, Manet, Van Gogh e Cézanne. Prevedete almeno due ore per percorrere le sale dedicate al movimento, allestite sotto la grande vetrata dell'antica stazione.
Il museo Marmottan Monet, una deviazione facoltativa
Situato nel 16° arrondissement, un po' fuori dal resto del percorso, questo museo conserva la più importante collezione al mondo di opere di Claude Monet, tra cui Impression, soleil levant, il quadro del 1872 che ha dato il nome al movimento impressionista. Non trovandosi sul tragitto diretto tra il museo d'Orsay e Montmartre, richiede un andata e ritorno in metro, ma resta imperdibile per gli appassionati del pittore.
La place du Tertre, a Montmartre
Nel XIX secolo, gli affitti economici e l'atmosfera ancora da villaggio della Butte Montmartre attirarono numerosi pittori impressionisti e postimpressionisti in cerca di atelier a buon mercato, lontano dal trambusto del centro di Parigi. Sulla place du Tertre, pittori ritrattisti continuano a installarsi ogni giorno, perpetuando a loro modo questa tradizione di un quartiere storicamente rivolto all'arte.
Il Clos Montmartre
Questo piccolo vigneto piantato sul fianco della collina ricorda il carattere ancora rurale di Montmartre all'epoca in cui i pittori vi si stabilivano, tra mulini, giardini e vedute aperte sulla campagna circostante. È questa atmosfera da villaggio, lontanissima dalla Parigi haussmanniana, che ha nutrito l'immaginario di un'intera generazione di artisti venuti a cercarvi uno stile di vita diverso.
Consigli
Iniziate al museo dell'Orangerie (metro Concorde, linee 1, 8 e 12), all'angolo del jardin des Tuileries, poi attraversate il giardino fino alla Senna per raggiungere a piedi il museo d'Orsay, a una quindicina di minuti di cammino. Per gli appassionati di Monet con più tempo a disposizione, è possibile una deviazione al museo Marmottan Monet partendo da Orsay, ma comporta un tragitto in metro (stazione La Muette, linea 9) poiché il museo non si trova sul tragitto diretto. Terminate la passeggiata a Montmartre, raggiungibile anch'essa in metro dal museo d'Orsay (prevedete una trentina di minuti di tragitto), passeggiando tra la place du Tertre e il Clos Montmartre. In totale, prevedete mezza giornata per questo percorso, tra circa due chilometri a piedi nel centro e i tragitti in metro necessari per collegare le tappe più periferiche.
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