Aperto nel 1804, il Père-Lachaise fu il primo cimitero parigino concepito come un giardino piuttosto che come un semplice recinto funerario: l'architetto Alexandre-Théodore Brongniart vi tracciò viali sinuosi in stile all'inglese, piantumati con essenze diverse, che seguono il rilievo di una collina del 20° arrondissement. Al di là delle tombe celebri che ne fanno la fama, è questa dimensione di giardino-museo a cielo aperto, con 44 ettari di scultura funeraria e architettura del XIX secolo, a meritare una vera visita piuttosto che un semplice passaggio veloce.
Orientarsi fin dall'ingresso
Il cimitero conta cinque ingressi e 97 divisioni numerate; una mappa gratuita è disponibile a ciascuno di essi. Prendetela sistematicamente all'arrivo: senza di essa, è facile perdersi nella rete di viali, anche per una visita breve.
Il portale e la cappella dell'ingresso principale
Dal boulevard de Ménilmontant, il portale neoclassico disegnato da Étienne-Hippolyte Godde, inaugurato nel 1825, dà il tono architettonico alla visita. La cappella cattolica del cimitero, anch'essa firmata Godde, si trova a pochi passi e funge da punto di riferimento centrale per poi irradiarsi nelle divisioni circostanti.
Le divisioni più antiche
Le divisioni vicine all'ingresso principale sono tra le più antiche del cimitero e concentrano un'alta densità di scultura funeraria del XIX secolo: cappelle in miniatura, angeli di pietra e mausolei Art Nouveau si susseguono lungo i viali, senza che sia necessario cercare una tomba precisa per apprezzare il percorso.
Il muro dei Federati
Nella parte sud-est del cimitero, questo muro è il luogo dove furono fucilati gli ultimi 147 combattenti della Comune di Parigi nel maggio 1871. Il sito resta un luogo di memoria della sinistra francese, dove si tiene ogni anno una commemorazione: una tappa che conferisce alla visita una dimensione storica al di là della semplice passeggiata.
Il crematorio-colombario
Costruito a partire dal 1894 dall'architetto Jean Camille Formigé in stile neo-bizantino, questo edificio sormontato da una grande cupola ospita oltre 26.000 nicchie distribuite su cinque livelli. È uno degli insiemi architettonici più impressionanti del cimitero, in gran parte lontano dai sentieri più frequentati.
Trovare una tomba precisa senza perdersi
La mappa disponibile agli ingressi elenca oltre un centinaio di tombe celebri con la loro posizione esatta per numero di divisione. Piuttosto che cercare a caso, procuratevi questa mappa o un'app dedicata se vi interessa un nome preciso: il sito è troppo vasto per improvvisare efficacemente.
Consigli
Calcolate almeno due ore per una visita che vada oltre il semplice attraversamento, di più se vi soffermate a lungo nelle divisioni più antiche. Il terreno è collinoso e in alcuni punti lastricato: prevedete scarpe adatte a una camminata prolungata. Gli orari variano a seconda della stagione e del giorno della settimana (generalmente 8-18 nei giorni feriali, apertura leggermente più tardiva nel weekend), e il cimitero chiude le porte prima del calar della notte tutto l'anno. Una visita a fine mattinata, quando l'affluenza resta moderata, lascia il tempo di godere della calma dei viali prima dell'arrivo dei gruppi guidati del pomeriggio.